Fonte: Orizzonte Scuola
 
Sul decreto pubblicato dal MUR sull’avvio dei percorsi di specializzazione per il sostegno (XI ciclo) per l’a.a. 2025/2026, Ivana Barbacci, segretaria generale della CISL Scuola, si è espressa positivamente giudicando ragionevole l’equilibrio registrato in questa occasione tra richiesta e offerta dei percorsi.
Come dichiarato in CISL Scuola, il provvedimento rappresenta una svolta importante, specie dopo che è stata più volte, in passato, evidenziata l’insufficienza di insegnanti specializzati sul sostegno, principalmente nella scuola primaria e in alcune zone del nostro Paese.
Sino ad oggi, infatti, l’offerta di tali percorsi si è concentrata in aree e ordini di scuola dove “il fabbisogno era in linea con le esigenze dei territori, perpetuando squilibri incomprensibili e non giustificati”. A fronte di ciò, l’attuale programmazione dell’offerta formativa fornisce un numero maggiore di percorsi nelle regioni del Paese in cui si attesta un maggior fabbisogno di specializzati, dando pertanto una risposta più efficace e concreta rispetto al passato.
Barbacci si augura che, da ora in poi, “le Università dei territori che registrano il più alto numero di percorsi li rendano concretamente disponibili”.
Tuttavia, come ha sottolineato nel suo intervento “rimane ancora tanto da fare riguardo il tema dell’inclusione degli alunni disabili, per rendere ancor più efficace l’offerta didattica che vede il nostro Paese distinguersi in modo molto positivo, ma che resta caratterizzata da forti tassi di precariato, con gravi ripercussioni sulla continuità.
Serve anche una riforma della formazione iniziale universitaria per la scuola primaria e dell’infanzia, prevedendo che si consegua la specializzazione sul sostegno all’interno della laurea quinquennale in Scienze della formazione primaria, superando anche il numero chiuso a fronte della difficoltà crescente che si registra nelle scuole di alcune aree del Paese di reperire maestri in possesso del titolo“.

 

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07-01-2026