Dal 12 al 15 gennaio una folta rappresentanza della CISL Scuola, formata dalla segreteria nazionale e da numerosi dirigenti regionali e territoriali, partecipa a una delle visite promosse dall’associazione Treno della memoria (di cui fa parte anche Terra del fuoco mediterranea) a luoghi simbolo dell’Olocausto, teatro delle tragiche vicende che videro la deportazione e lo sterminio di milioni di donne e uomini ad opera del totalitarismo nazi-fascista.
Facendo base a Cracovia, il programma prevede fra l’altro la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e di Birkenau.
I viaggi organizzati dall’associazione Treno della memoria, strutturati come percorsi formativi che proprio per questo coinvolgono ogni anno un gran numero di istituzioni scolastiche e di studenti, si prefiggono di promuovere la conoscenza e la memoria degli orrori di cui si resero responsabili i totalitarismi nazi-fascisti in Europa, negli anni che sfociarono nel secondo conflitto mondiale. Tutto ciò “nella ferma convinzione – come si legge sulle pagine web dell’associazione - che solo una consapevole conoscenza di ciò che è stato possa guidare le giovani generazioni a non ripetere gli errori del passato”.
Negli anni il progetto Treno della memoria ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Camera e del Senato e del Parlamento Europeo ed ha avviato dei protocolli di intesa con Associazione Nazionale Comuni Italiani, Treccani e Unione delle Province Italiane.
“La CISL Scuola – afferma la segretaria generale Ivana Barbacci - intende ribadire, con la sua presenza nei luoghi dell’Olocausto, come il ripudio del nazi-fascismo costituisca un tratto essenziale della propria identità. È per noi un valore fondativo di cui ci sembra importante sottolineare la rilevanza in un momento storico nel quale l'aspirazione alla pace si lega anche al rifiuto di ogni risorgente pulsione totalitaria”.
