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26 giugno in piazza per cambiare le scelte del Governo

Il 26 giugno Cgil Cisl Uil in piazza a Firenze, Bari e Torino per cambiare le scelte del Governo

26 giugno

"Il nostro Paese, e con esso il mondo del lavoro, ha bisogno della massima coesione sociale e condivisione per affrontare con equità, giustizia e solidarietà la difficile fase di ricostruzione economica. Vediamo una politica distratta dai sondaggi in vista delle elezioni amministrative che discute di temi astratti. Si concentrino sulle vere priorità del paese, mettendo al centro il lavoro stabile, gli investimenti, le riforme, il Mezzogiorno, la scuola, nel quadro di un vero dialogo con le parti sociali". Così Luigi Sbarra, segretario generale della CISL, sintetizza l'obiettivo delle tre grandi manifestazioni che CGIL, CISL e UIL hanno indetto per il prossimo 26 giugno e che si terranno a Bari, Firenze e Torino.
Noi stimiamo molto il Presidente Draghi - aggiunge Sbarra - con cui abbiamo siglato tre accordi importanti di concertazione nelle scorse settimane. Questo è il metodo giusto che bisogna praticare con coerenza e rispetto per il ruolo delle parti sociali, non le scelte unilaterali e sbagliate del decreto sostegni. Sia chiaro: noi non faremo sconti a nessun Governo. Come abbiamo sempre fatto nella nostra lunga storia. Per la Cisl conta solo il merito ed i risultati concreti”.
Le ragioni della mobilitazione indetta dai sindacati, impegnati anche nel confronto con le forze politiche e i gruppi parlamentari per ottenere modifiche in sede di conversione al decreto legge "sostegni bis", sono riportate in un "volantone" (vedi allegato) dove viene richiamata fra l'altro anche le richiesta di stabilizzare i contratti di lavoro precario.
L'esigenza di ripartire dal dialogo sociale per evitare che le conseguenze della pandemia siano pagate dai più deboli, come sta avvenendo con "la strisciante deregulation, la violazione e il non rispetto dei contratti e delle norme sulla sicurezza" è rilanciata con forza da Luigi Sbarra in un suo editoriale su "Il Messaggero" di oggi, 19 giugno, che si apre con la ferma condanna per l'uccisione del sindacalista di 37 anni investito da un camion durante un presidio davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, nel novarese. "Sostenere scuola, sanità, pubblica amministrazione e mezzogiorno", chiede Sbarra, per favorire la rinascita. "Non sprechiamo il clima positivo che nei mesi scorsi ci ha portato a sottoscrivere quattro importanti accordi con il governo". Tra questi il Patto per la Scuola, che la CISL chiede al Governo di onorare e che il decreto "sostegni bis" in gran parte disattende.

 

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