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Inopportuno proporre recupero attività in modo indistinto

 

si rischia di demotivare chi oggi insegna e studia

 

Roma, 7 dic. - (Adnkronos). "La scuola non è mai stata chiusa. Nelle scuole si lavora ogni giorno, tra mille difficoltà che non dipendono dal personale docente o da altri. Le attività programmate sono valide e vengono proposte sulla base di decisioni collegiali, le stesse saranno oggetto di valutazione secondo i criteri fissati dai collego dei docenti. È inopportuno lanciare idee di recupero delle attività in modo indistinto. Ci sono regioni, località territoriali e ordini di scuola dove non ci sono state interruzioni massive". E' quanto afferma all'Adnkronos Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, in merito all'eventuale allungamento dell'apertura della scuola fino al 30 giugno o primi di luglio. "Il personale in quarantena ha continuato l’attività didattica a distanza. Suggeriamo agli enti locali di interagire con le istituzioni scolastiche in modo concreto. Si possono individuare soluzioni per le aree più a rischio, - sottolinea Gissi - attraverso i patti di comunità. Sono esperienze che fanno parte della strategia diffusa per andare incontro ai tanti adolescenti a rischio di dispersione".
"Non ricominciamo a diffondere l’idea anche tra gli studenti, che quello che si fa a scuola ora è inutile o insufficiente. Si rischia di demotivare chi sta lavorando seriamente e con impegno. La scuola è in grado di decidere per il bene degli alunni, - conclude Gissi - per tutti, dai normodotati ai più deprivati; si evitino invasioni inopportune e si rispetti l’autonomia professionale e organizzativa delle istituzioni scolastiche".

 

 

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