Si è svolto mercoledì 29 luglio un incontro presso il Ministero dell’Istruzione sulla valutazione dei Dirigenti Scolastici. L’Amministrazione, rappresentata dalla dott.ssa Antonella Tozza e dalla dott.ssa Maristella Fortunato, ha fornito anzitutto alcune indicazioni sulla tornata relativa all’a.s. 2024/2025, che ha visto 6.114 Dirigenti Scolastici su 7.099 ottenere il miglior risultato (80/100), mentre 883 sono risultati “buoni”, 94 “sufficienti” e solo 8 hanno avuto un giudizio negativo.

In 711 hanno chiesto il contraddittorio presso gli Uffici Regionali e 66 presso l’organismo di garanzia, con 38 proposte di modifica.

Ferma restando la complessità dell’operazione, sono state riscontrate alcune criticità che la CISL Scuola ha voluto evidenziare. Queste riguardano in primo luogo i Cpia, dove alcuni obiettivi non erano riscontrabili per la particolarità di questo tipo di istituzione scolastica; inoltre non si è rivelato agevole il collegamento tra la piattaforma e il riconoscimento dei dati richiesti, problema che ha comportato la necessità di inserire alcune evidenze, nonostante le stesse fossero presenti nei documenti della scuola; infine, non è stata tenuta nella dovuta considerazione la complessità del lavoro del dirigente.

L’Amministrazione si è detta disponibile a tenere conto delle osservazioni della CISL Scuola, pur rivendicando la tenuta di un impianto che ha dato complessivamente, a suo dire, buoni riscontri.

È seguito un intervento del presidente dell’Invalsi, Roberto Ricci, che ha riferito sui dati emersi dall’ultimo rapporto da cui emergono indicatori utili per il miglioramento del sistema.

Per quanto riguarda l’a.s. 2025/2026, sono state fornite alcune indicazioni tecniche, evidenziando che la piattaforma è ancora aperta per permettere alla stessa Amministrazione di aggiornare i dati in fase di verifica e nello stesso tempo dare la possibilità agli interessati di caricare eventuali evidenze non rilevate automaticamente dalla piattaforma stessa.

Sulla tempistica, è prevista una prima fase di apertura fino al 7 di settembre, mentre la conclusione dell’intera operazione dovrà avvenire entro il mese di novembre 2026.

Sugli obiettivi per l’a.s. 2026/27 sono state fornite le prime indicazioni sia su quelli di carattere nazionale (che impattano per 70/100), sia su quelli definiti in ambito regionale (10/100). Tra le novità, gli obiettivi legati al contributo della scuola al successo formativo degli studenti e la diversità della valutazione su scala regionale.

Anche su questi aspetti la CISL Scuola ha espresso alcune perplessità, rilevando la notevole differenza emergente tra le varie regioni (anche se la valutazione specifica – 10/100 – si può ritenere di modesto impatto) e la mancanza di valutazioni graduate percentualmente in relazione ad obiettivi complessi.

La riunione si è conclusa con l’impegno a fornire ulteriori indicazioni utili a migliorare la gestione della piattaforma.