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Il parere del CSPI sullo schema di ordinanza riguardante la valutazione degli studenti ucraini rifugiati in Italia

Nell'adunanza plenaria svoltasi ieri, 1° giugno, in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso all'unanimità il proprio parere favorevole sullo schema di ordinanza del Ministro dell’istruzione concernente la «Valutazione degli apprendimenti ed esami di Stato degli alunni e degli studenti ucraini per l'anno scolastico 2021/22». 

Nella premessa di parere il CSPI

  • ricorda che il provvedimento in questione discende dalla previsione dell’art. 46 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, che riguarda l’adozione, tra le altre, di misure urgenti in materia di politiche sociali e di crisi ucraina, con particolare definizione di quelle relative alla valutazione finale degli apprendimenti e alla partecipazione agli esami di Stato degli alunni e degli studenti ucraini rifugiatisi in Italia per sfuggire alla guerra scoppiata il 24 febbraio scorso e accolti nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie (oltre 27mila alla data del 23 maggio);
  • accoglie favorevolmente l’adozione di modalità di valutazione finale e partecipazione agli esami di Stato attente alla complessità del processo di apprendimento maturato in un contesto di guerra e alle ripercussioni del conflitto sugli apprendimenti degli alunni e degli studenti profughi ucraini, anche in considerazione dei risvolti psicologici e sociali che il conflitto ha provocato;
  • sottolinea che quanto accaduto a seguito del conflitto russo-ucraino deve portare la Scuola ad interrogarsi sul tema più generale dell’inclusione scolastica e delle sue finalità, per individuare modalità più funzionali all’accertamento delle competenze di alunni e studenti stranieri provenienti da aree deprivate e/o di guerra;
  • ritiene che, in questa direzione, un significativo contributo sia rappresentato dai recenti “Orientamenti interculturali. Idee e proposte per l’integrazione di alunni e alunne provenienti da contesti migratori”, elaborati dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, e pubblicati lo scorso 17 marzo;
  • auspica che, partendo da detto documento, la scuola italiana, da sempre riconosciuta come scuola inclusiva, continui a realizzare interventi mirati per alunni e studenti provenienti da contesti migratori difficili, passando da una logica emergenziale alla definizione di interventi strutturali e promuovendo, attraverso il  rinnovamento della didattica e il ricorso ad una valutazione formativa, il benessere scolastico di tutti gli alunni e gli studenti in un contesto di crescente pluralismo culturale;
  • ritiene opportuno che si deroghi del tutto, per le evidenti difficoltà, al rilascio della certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado;
  • auspica che per l’avvio del prossimo anno scolastico sia prevista la presenza di alfabetizzatori e mediatori linguistico-culturali come supporto alle attività delle istituzioni scolastiche. 

Il CSPI, come di consueto, passa poi ad analizzare puntualmente il testo dell'articolato, con osservazioni e varie richieste di modifica; in particolare, al fine di favorire una valutazione finale che consenta di tenere conto delle effettive ripercussioni degli eventi traumatici vissuti dagli studenti ucraini negli ultimi tre mesi, sia sul piano psicologico che su quello degli apprendimenti, il Consiglio auspica, in assenza di elementi adeguati e/o risultati sufficienti, la predisposizione di un giudizio globale sul livello di sviluppo degli apprendimenti, sull’acquisizione delle prime competenze linguistico-comunicative in lingua italiana e sul grado di socializzazione e di partecipazione alle attività didattiche. 

 

 

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