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Il Ministro dell'Istruzione presenta ai sindacati l'Atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha incontrato oggi, 1° febbraio 2022, le organizzazioni sindacali per presentare le linee generali dell’atto di indirizzo propedeutico all’avvio della contrattazione all’Aran per il rinnovo del CCNL del settore scuola nell’ambito del Comparto istruzione e Ricerca.
In premessa il Ministro si è detto impegnato ad ottenere, da parte del Governo, ulteriori risorse, aggiuntive a quelle previste dalla legge di bilancio, per un riconoscimento economico che valorizzi appieno il lavoro del personale della scuola, considerando fondamentale il suo apporto per realizzare con la massima efficacia il rinnovamento del sistema.
Punti di riferimento per il raggiungimento degli obiettivi alla base del rinnovo del contratto di lavoro devono essere, a detta del Ministro, le linee strategiche fissate nel PNRR e il Patto per la scuola al centro del Paese.
Ampio coinvolgimento delle parti sociali, da perseguire con una forte valorizzazione delle relazioni sindacali; ruolo della formazione, da riconoscere pienamente dentro l’orario di lavoro, a sostegno della professionalità; regolamentazione del lavoro agile e della didattica a distanza; ordinamento del personale ATA e figure di supporto all’autonomia scolastica: sono questi i temi sui quali si è incentrata la comunicazione affidata a Mario Ricciardi, già componente del Direttivo dell’ARAN e attualmente consulente del ministro Bianchi.
La segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, in apertura del proprio intervento ha sottolineato come il tema delle risorse resti fondamentale, costituendo una premessa indispensabile per realizzare un contratto realmente innovativo. Occorre un vero e proprio cambio di passo col riconoscimento del ruolo decisivo svolto dal personale scolastico per la qualità di un processo educativo da sostenere anche attraverso il pieno coinvolgimento dell’intera comunità scolastica e promuovendo concrete misure di valorizzazione delle professionalità.
L’obiettivo di ridurre in modo significativo i divari territoriali tuttora esistenti tra le diverse aree del Paese passa anche attraverso l’efficacia dell’azione svolta dalla scuola, da supportare con le risorse e i finanziamenti previsti dal PNNR. Attraverso il contratto, sarà inoltre possibile individuare forme di riconoscimento che incentivino il personale a favorire la continuità didattica e gli interventi necessari a supporto delle situazioni di maggior disagio socio educativo.
La valorizzazione del personale va realizzata, oltre che con un adeguato riconoscimento retributivo, anche rivisitando i profili professionali, in particolare quelli del personale ATA tenendo debitamente conto di consistenti esperienze professionali maturate sul campo.
Al tavolo negoziale sarà inoltre indispensabile affrontare il tema del rapporto fra legge e contratto, puntando a riportare pienamente all’ambito della disciplina negoziale tutte le materie riguardanti la regolazione del rapporto di lavoro su cui si registrano ripetute e inaccettabili invasioni di campo da parte del Legislatore.
Condiviso e apprezzato dalla CISL Scuola l’intento di riscrivere il testo del CCNL, risolvendone l’attuale complessità in modo da poter disporre di un unico testo integrato e riordinato delle regole vigenti, evitando di dover consultare, come attualmente accade, più documenti fra loro collegati.
L’esigenza di accelerare quanto più possibile i tempi di avvio del negoziato è stata richiamata da Maddalena Gissi in chiusura del proprio intervento.

 

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