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Il grazie della CISL Scuola a Papa Francesco in un incontro a margine dell'udienza papale del 2 marzo

È stata una grande emozione, un’immensa gioia poter incontrare oggi Papa Francesco, dirgli l’affetto e la gratitudine per l’insegnamento che le sue parole e il suo impegno pastorale ci danno ogni giorno”. Così Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola, dopo l’incontro che una delegazione del suo sindacato ha potuto avere col Santo Padre a margine dell’udienza papale di mercoledì 2 marzo. “Ho voluto dirgli quanto sia importante per noi il suo costante richiamo alla priorità da riservare agli ultimi, ai più deboli e indifesi; per l’invito a vivere in una dimensione di fraternità le nostre vite, in un mondo nel quale dilagano egoismo e avidità, e dove addirittura continua ad affacciarsi lo spettro della guerra, da ultimo anche nella nostra Europa. Ho voluto ringraziarlo per esserci stato di conforto e avere animato la nostra speranza nei momenti più drammatici della pandemia, con quell’immagine di preghiera in solitudine che rimarrà impressa per sempre nella nostra mente e nel nostro cuore”.
Nel corso dell’udienza il Papa ha dato grande risalto un tema, quello del dialogo fra le generazioni, di stretta ed evidente attinenza con il compito affidato a chi lavora nella scuola. “Ci piace sottolineare – si legge nella lettera che Maddalena Gissi ha consegnato nelle mani del Papa – che nel nostro contratto di lavoro la scuola è stata definita ‘una comunità educante ... volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni’. Ci aiuta a viverla sempre più come tale il Suo alto Magistero, al quale la nostra organizzazione è sempre particolarmente attenta”.
Al Papa è stata donata la raccolta dei filmati realizzati per la CISL Scuola nell’ambito del progetto “La scuola c’è. La scuola è”, con testimonianze riprese in diverse realtà territoriali a dimostrazione di una presenza diffusa e capillare di un servizio che è risorsa indispensabile per la comunità, specie nei contesti più problematici. “Dovunque, anche in luoghi di sofferenza e privazione, la nostra scuola c’è. Adempie così – scrive la segretaria generale CISL Scuola nella lettera consegnata al Papa - a uno dei suoi compiti principali, che insieme a quello primario di formare e istruire ogni persona è la promozione dell’uguaglianza. Lo fa contribuendo a colmare disparità e squilibri generati da fattori diversi, in primo luogo dalle situazioni di svantaggio sociale ed economico che purtroppo affliggono tante realtà del nostro territorio nazionale”.
L’incontro, a poche settimane dallo svolgimento del Congresso Nazionale della CISL Scuola, si inquadra nella riflessione in atto su temi che hanno avuto ampio spazio nel dibattito congressuale e per i quali il Magistero di Papa Francesco, in particolare con le encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti, costituisce un punto di riferimento essenziale. Sostenibilità ambientale, solidarietà, accoglienza e coesione sociale sono valori che la CISL Scuola considera centrali nella sua azione: “È nostro intento – così si chiude la lettera consegnata a Papa Francesco - riconfermare ogni giorno tale centralità nel concreto impegno del nostro operare, non soltanto per la miglior tutela dei nostri associati e della porzione di mondo del lavoro che rappresentiamo, ma per il bene comune che sentiamo di dover assumere come orizzonte costante di riferimento delle nostre azioni”.

 

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