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Incontro insoddisfacente sul FUN per la dirigenza scolastica. Indispensabile superare la logica dell'una tantum.

Si è svolto oggi, 28 febbraio 2022, l’incontro di informativa sulla certificazione del FUN 2019/2020 e sulla determinazione del FUN 2020/2021. Purtroppo, contro ogni aspettativa, il Capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, Dott. Jacopo Greco, ha comunicato che ancora una volta l’organo di controllo ha presentato un rilievo e che pertanto probabilmente la certificazione del Fondo relativamente all’a.s. 2019/2020 non avverrà prima di metà marzo. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che i ritardi continuano a rendere molto difficoltosa la corresponsione della retribuzione di posizione di parte variabile ai dirigenti scolastici neoassunti. Diversi USR non hanno infatti ancora dato seguito alla nota inviata il 16 dicembre scorso dal Dott. Greco per porre rimedio a questa inaccettabile situazione, che si è tradotta in molto casi in un contenzioso giurisdizionale.
L’Amministrazione ha comunicato di aver comunque quantificato il FUN 2020/2021 che sarebbe pari a 322.212.772,75 euro lordo Stato. Il Fondo dell’anno precedente, compresa l’integrazione effettuata per mantenere i livelli retributivi 2016/2017, era pari a 318.956.000 euro. Ha inoltre affermato di avere intenzione di quantificare ed inviare a certificazione anche il FUN 2021/2022.
Per quanto riguarda i CIR relativi agli anni precedenti, la contrattazione è stata chiusa nella maggioranza delle Regioni, anche se permangono difficoltà di varia natura in Umbria e in Calabria. In quest’ultima Regione, a causa di un rilievo dell’Ucb, devono essere affrontati e risolti alcuni problemi in relazione alla retribuzione di posizione parte variabile relativamente all’a.s. 2018/2019. Rimane inoltre aperta la questione della definizione dei criteri di "pesatura" delle fasce. Il Confronto era stato interrotto in attesa che fossero definite le risorse stanziate in legge di bilancio. È ora necessario riprendere il discorso affinché si possano determinare le fasce già in fase di domanda per i mutamenti di incarico in vista dell’a.s. 2022/2023.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di ricondurre la questione a un unico Dipartimento e di effettuare delle simulazioni per individuare gli effetti economici della nuova definizione delle fasce sulla retribuzione dei dirigenti scolastici.
Più in generale occorre sottolineare che la retribuzione dei dirigenti scolastici è soggetta a continue oscillazioni perché il finanziamento del FUN è realizzato con provvedimenti una tantum. Inoltre, la grande difficoltà ad ottenere la certificazione della consistenza del fondo comporta ritardi consistenti in tutte le fasi successive, con tutte le immaginabili conseguenze.
La CISL Scuola e altre sigle sindacali hanno pertanto chiesto un intervento di natura politica per il coordinamento tra Ministero dell’Istruzione e dell’Economia e delle finanze per comprendere e superare i motivi delle costanti problematicità nella certificazione del FUN. Hanno inoltre sollecitato un impegno a consolidare le fonti di finanziamento del Fondo, superando la logica dell’una tantum.

 

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