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Documento approvato dall'Esecutivo Nazionale CISL Scuola

Contributo di solidarietà alla Protezione Civile

 

L'Esecutivo Nazionale della CISL Scuola, riunitosi in data 18 marzo 2020 alle ore 10.00 in Video Conferenza, sentita la relazione della Segretaria Generale Maddalena Gissi e dopo l’ampia discussione che ne è seguita, manifesta anzitutto piena consapevolezza della gravità estrema di una situazione nella quale il nostro Paese e il mondo intero sono alle prese con una pandemia che, mentre con la sua diffusione minaccia la salute e la vita di tantissime persone, può produrre nell’immediato e in prospettiva effetti devastanti a livello economico e sociale.
L’Italia è oggi il Paese più colpito dal contagio, in particolare in aree territoriali che stanno pagando un prezzo altissimo in vite umane, nonostante l’eroico impegno profuso dal personale sanitario, cui vanno ammirazione e gratitudine, all’interno di strutture sanitarie messe a dura prova e in alcune realtà ormai al collasso.
È una sfida, quella in atto, che per essere positivamente superata esige da parte di tutti il massimo della coesione e della responsabilità, a partire da quella che si richiede nei comportamenti individuali, da improntare alla massima e scrupolosa osservanza delle disposizioni impartite dalle autorità sanitarie. Ciò costituisce una condizione essenziale per l’efficacia di un’azione di governo che oggi più che mai necessita di essere sostenuta adeguatamente da apporti di autorevole e comprovata competenza scientifica.
È indubbio che il Paese è chiamato oggi, e purtroppo per tempi non facilmente prevedibili, a confrontarsi con problemi che in qualche misura riguarderanno l’intero territorio nazionale, da affrontare con grande determinazione e in un quadro di forte e condivisa solidarietà.
L’Esecutivo Nazionale considera di fondamentale importanza l’apporto delle relazioni sociali come fattore di promozione e rafforzamento della coesione del Paese, oltre che come contributo alla messa a punto degli interventi necessari per affrontare la situazione contenendo il più possibile le ricadute sul mondo del lavoro e sulle fasce sociali più deboli, ponendo inoltre le premesse perché superata la fase più acuta dell’emergenza possano riaprirsi il più rapidamente possibile prospettive di ripresa delle attività produttive e ristabilirsi la normale funzionalità di tutti i servizi.
Per quanto riguarda in modo particolare l’impatto dell’emergenza sulle attività scolastiche, ad oggi sospese in tutta Italia fino al 3 aprile ma senza poter escludere ulteriori proroghe legate all’andamento del contagio, l’Esecutivo Nazionale sottolinea innanzitutto la grande sensibilità dimostrata da tutto il personale nel dare per quanto possibile continuità all’attività educativa e didattica nonostante la forzata assenza degli alunni, non solo per quanto riguarda insegnamento e apprendimento ma anche per mantenere attivo il tessuto delle relazioni che temporaneamente non possono essere vissute in presenza.
L’Esecutivo Nazionale condivide e apprezza le prese di posizione assunte dalla segreteria nazionale per mettere in risalto e valorizzare l’impegno di tutto il personale scolastico (docente, educativo, ata e dirigente) che in moltissime scuole si sta attivando con grande generosità per realizzare attività didattiche a distanza, interagendo con gli alunni e le famiglie in un intreccio che ripropone e realizza in condizioni inconsuete e di assoluta emergenza l’esperienza di una scuola che opera e agisce in chiave di comunità educante. Condivide altresì la preoccupazione che le disomogenee condizioni di contesto in cui le scuole sono collocate, talvolta in assenza delle dotazioni strumentali e infrastrutturali indispensabili per operare efficacemente sulla rete informatica, possano accentuare i fattori di squilibrio e svantaggio a danno delle realtà meno attrezzate. Evidenzia infine come la didattica a distanza debba intendersi comunque modalità integrativa e non alternativa alla didattica in presenza, il cui valore si conferma come connotato fondamentale e insostituibile della nostra scuola pubblica, con l’auspicio che la stessa possa quanto prima tornare al suo ordinario funzionamento.
L'Esecutivo Nazionale, ritenendo che anche nell’ambito delle problematiche di settore le relazioni sindacali possano essere un utile supporto alla messa in campo di azioni quanto più possibile efficaci rispetto alla gestione delle diverse emergenze, stigmatizza i comportamenti di cui sta dando prova l’Amministrazione in questa fase, privilegiando l’assunzione di decisioni unilaterali, anche su questioni che investono competenze di natura contrattuale per le loro implicazioni sulla gestione del personale. Rileva come solo dopo reiterate insistenze siano state finalmente accolte le richieste dei sindacati di fornire indicazioni operative per la gestione del personale in linea con l’obiettivo prioritario che le stesse misure governative in generale assumono, di contenere quanto più possibile le occasioni di contagio salvaguardano al tempo stesso la salute dei singoli lavoratori e quella della collettività di cui sono parte.
Nel quadro di perdurante diffusione del contagio, che rende assai incerta ogni previsione sui tempi di ripresa delle ordinarie attività della scuola e in generale della produzione e dei servizi, l’Esecutivo Nazionale fa propria la richiesta sostenuta anche unitariamente di un rinvio di scadenze e adempimenti la cui fattibilità va verificata rispetto all’evolvere della situazione, onde evitare che gli stessi possano rivelarsi nei fatti impraticabili. Risulterebbe per questo incomprensibile e inaccettabile disporre l’avvio delle procedure concorsuali o di quelle riguardanti la mobilità in tempi nei quali risulti ancora impedita la libera circolazione delle persone sul territorio.
Al fine di assicurare il regolare avvio del prossimo anno scolastico, è invece indispensabile mettere a punto procedure snelle e semplificate per quanto riguarda soprattutto l’aggiornamento delle graduatorie del personale docente e ATA, mentre appare assolutamente opportuna la conferma anche per il prossimo anno delle attuali dotazioni di organico.
L’Esecutivo Nazionale, manifestando apprezzamento e gratitudine per la generosità di cui sta dando prova la dirigenza territoriale, impegnata a garantire in tutta Italia la continuità dei servizi di informazione, assistenza e consulenza, raccomanda di utilizzare le opportune modalità di contatto e comunicazione in remoto per mantenere attivo e vivo, anche nella presente situazione, il rapporto con gli iscritti e in modo particolare con RSU e terminali associativi.
L’Esecutivo Nazionale, alla luce delle decisioni assunte unitariamente da CGIL, CISL e UIL di offrire un concreto sostegno economico all’azione della Protezione Civile, impegnata in prima linea nel fronteggiare l’attuale gravissima emergenza, condivide la proposta della segreteria nazionale di erogare a tal fine un primo contributo di solidarietà di 50.000 euro, implementabile in relazione all’andamento della situazione generale.

Roma, 18 marzo 2020

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ

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