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Scuola: troppa confusione, servono decisioni univoche

 

Dichiarazione di Maddalena Gissi all'ANSA

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Nelle scuole "la confusione che viene alimentata dalle tante indicazioni politiche e istituzionali sta producendo un malessere che va oltre tutte le nostre previsioni: il personale, i dirigenti scolastici le stesse famiglie stanno vivendo tutte le contraddizioni di una gestione che, a livello periferico e a livello centrale, non riesce a dare indicazioni concrete e definite. I termini, le competenze di natura esclusiva che lo stato ha da sempre garantito, sono stati messi in discussione da una gestione estemporanea, che raggiunge addirittura gli organi collegiali delle singole istituzioni scolastiche".
A dirlo all'ANSA è la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi che racconta di un collegio dei docenti di un istituto comprensivo, in una 'zona arancione', che, in modo unilaterale, ha deciso la chiusura della scuola senza avere indicazioni di natura sanitaria dalla Regione di riferimento, nè ministeriali dall'Ufficio scolastico.
"E' uno dei tanti esempi di quanto continua a vivere il popolo della scuola stretto tra le indecisioni dei decisori politici che sanno chiudere i centri commerciali ma non assumono in modo perentorio una decisione sofferta come può essere la sospensione delle attività didattiche e l'utilizzo esclusivo della dad, per non perdere quel consenso che a tutt'oggi possiamo dire è ampiamente sfumato", commenta la dirigente sindacale.
"Ci aspettiamo dalla politica seria e dal governo che sta provvedendo a rivedere i parametri per collocare altre Regioni in zone di colore diverso, una decisione univoca, che determini con fermezza l'organizzazione e la gestione delle attività didattiche. Per troppo tempo abbiamo preteso dal personale della scuola flessibilità e disponibilità: oggi stiamo rischiando di perdere quello spirito di abnegazione che sostiene i docenti e tutto il personale messo in campo con il solo scopo di aiutare bambini e ragazzi che hanno bisogno di sentire la fermezza e la comprensione di un mondo di adulti che si sta dimostrando infantile e capriccioso", prosegue Gissi. "Assistiamo ad una dimostrazione poco seria di governo delle istituzioni e la scuola per il suo ruolo pedagogico, continua ad essere per ora l'unico punto fermo che questo Paese, con la sanità, mette in campo per garantire alla popolazione diritti costituzionalmente sanciti", conclude. (ANSA). VR-COM/

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